OMNIBUS. PELLEGRINO (AVS): L'ACQUA È E DEVE RIMANERE UN BENE COMUNE


OMNIBUS. PELLEGRINO (AVS): L'ACQUA È E DEVE RIMANERE UN BENE COMUNE

21.05.2026
18:10
(ACON) Trieste, 21 mag - "L'acqua è un bene pubblico universale. Per questo motivo ho presentato un emendamento abrogativo, respinto dall'Aula, all'articolo 86 del disegno di legge 79 al fine di mantenere invariato il quadro vigente e di chiedere ulteriori approfondimenti tecnici e amministrativi". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, a seguito della discussione del Capo IX del ddl 79, in cui è presente una modifica alla disciplina delle concessioni delle derivazioni d'acqua.

"L'articolo proposta dalla Giunta - spiega Pellegrino - ha una valenza politica ben precisa. Pensare di acquisire l'acqua derivata e di renderla a uso acquedottistico lancia un messaggio inequivocabile: l'acqua, che dovrebbe essere bene universale, verrebbe così destinata a un uso privato. Una modifica, dunque, che potrebbe favorire l'affermarsi di una prospettiva critica legata allo sfruttamento dell'acqua. Come Alleanza Verdi e Sinistra, crediamo che garantire il diritto all'acqua pubblica sia un imperativo, talvolta messo in crisi da tentativi di privatizzazione".

"L'acqua costituisce un bene comune inalienabile, ma sappiamo anche che le infrastrutture acquedottistiche sono, al contrario, alienabili e come tali possono anche avere una valenza economica. Inutilmente abbiamo pertanto chiesto all'assessore Scoccimarro di ritirare la norma e di ridiscuterla in altra occasione. L'acqua - conclude la consigliera - non deve essere appannaggio di interessi economici, ma deve essere tutelata in qualità di bene comune e accessibile". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)