OMNIBUS. PELLEGRINO (AVS): L'ACQUA È E DEVE RIMANERE UN BENE COMUNE
(ACON) Trieste, 21 mag - "L'acqua è un bene pubblico
universale. Per questo motivo ho presentato un emendamento
abrogativo, respinto dall'Aula, all'articolo 86 del disegno di
legge 79 al fine di mantenere invariato il quadro vigente e di
chiedere ulteriori approfondimenti tecnici e amministrativi".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di
Alleanza Verdi e Sinistra, a seguito della discussione del Capo
IX del ddl 79, in cui è presente una modifica alla disciplina
delle concessioni delle derivazioni d'acqua.
"L'articolo proposta dalla Giunta - spiega Pellegrino - ha una
valenza politica ben precisa. Pensare di acquisire l'acqua
derivata e di renderla a uso acquedottistico lancia un messaggio
inequivocabile: l'acqua, che dovrebbe essere bene universale,
verrebbe così destinata a un uso privato. Una modifica, dunque,
che potrebbe favorire l'affermarsi di una prospettiva critica
legata allo sfruttamento dell'acqua. Come Alleanza Verdi e
Sinistra, crediamo che garantire il diritto all'acqua pubblica
sia un imperativo, talvolta messo in crisi da tentativi di
privatizzazione".
"L'acqua costituisce un bene comune inalienabile, ma sappiamo
anche che le infrastrutture acquedottistiche sono, al contrario,
alienabili e come tali possono anche avere una valenza economica.
Inutilmente abbiamo pertanto chiesto all'assessore Scoccimarro di
ritirare la norma e di ridiscuterla in altra occasione. L'acqua -
conclude la consigliera - non deve essere appannaggio di
interessi economici, ma deve essere tutelata in qualità di bene
comune e accessibile".
ACON/COM/rcm